Attiva il tuo potenziale, crea il tuo futuro e la tua felicità

Coaching

  • Non si può non voler diventare tutto ciò che si può diventare: il desiderio di realizzare tutte le nostre potenzialità innate è insito nella nostra natura”

Wallance D. Wattles

Il Coaching è una disciplina nata negli Stati Uniti negli anni ’70 del XX secolo in ambito sportivo, ed è volta a sostenere la persona nella realizzazione dei propri successi e obiettivi.

 

Se ne attribuisce la paternità al maestro di tennis Thimothy Gallwey, che ha dimostrato come i risultati dei suoi clienti o coachees migliorassero esponenzialmente grazie a tecniche come la visualizzazione delle vittorie raggiunte o al disegno di obiettivi ben formati nella mente, e perseguiti e piccoli passi.

 

Dopo di lui, John Whitmore ha continuato a sviluppare le sue tecniche e aportarle in ambito aziendale, insieme a Graham Alexander.

 

 Il Coaching si è poi ulteriormente è sviluppato in ambito Life in seno alla Psicologia Positiva di Seligman e alle ricerche sull’intelligenza emozionale di Daniel Goleman e sul potenziamento dei propri punti di forza delle capacità chiamate “soft skills“, importanti, secondo gli studiosi, per vivere una vita soddisfacente a 360 gradi.

 

L’argomento del potenziale e delle potenzialità delle persone è centrale in questa disciplina, ed è considerato ormai importantissimo per vivere in modo soddisfacente

 

Se ne parla in modo particolare non solo nel campo del Coaching, ma anche della crescita personale, nel mondo del lavoro, nel mondo dello sport,  ma bisognerebbe parlarne anche a scuola.

 

Sì, perché è un argomento fondamentale per ogni bambino in età scolare e per ogni essere umano, a tutte le età.

 

Secondo gli psicologi, se riuscissimo ad esprimere le nostre potenzialità in ogni ambito della nostra vita saremmo persone più felici.

 

 

“ Il desiderio di realizzare le proprie innate potenzialità è intrinseco nella natura umana. Non possiamo fare a meno di voler essere tutto ciò che possiamo essere. Il successo nella vita significa diventare ciò che volete essere”

 

Da “La scienza di diventare ricchi” 1910   di Wallace D. Wattles

 

 

COSA SIGNIFICA ESPRIMERE IL PROPRIO POTENZIALE?

 

 

Prima di rispondere a questa domanda facciamo una breve premessa: abbiamo una serie di bisogni, che ci viene istintivo dover soddisfare. 

 

Attivare il nostro massimo potenziale è uno di questi, ed è uno dei più complessi, che di solito si soddisfano dopo averne appagato degli altri. 

 

Abraham Maslow (psicologo americano negli anni ’40) ruppe con la tradizione della psicologia classica di quel tempo di concentrarsi sulle patologie per dare priorità allo studio e alla comprensione della natura umana e arrivò a stilare una scala di gerarchia di bisogni da soddisfare per realizzarsi.

Ha anche potuto formulare la teoria che tutti noi possiamo essere persone di successo e realizzate.

Affermò che è proprio questo lo stato naturale dell’essere umano.

 

Maslow stilò la GERARCHIA DEI BISOGNI, detta anche PIRAMIDE DEI BISOGNI, di cui vi accenno brevemente.

 

È un modello che suggerisce che i nostri bisogni più basilari siano acqua e cibo, seguiti da riparo, vestiti e sicurezza e questi bisogni sono soddisfatti dalla nostra famiglia.  

Il bisogno più alto della piramide è l’AUTOREALIZZAZIONE e per poterlo raggiungere ha bisogno di esprimere tutto il suo potenziale, soddisfando i bisogni di base.

 

Ci sono poi i bisogni sociali (senso di appartenenza), soddisfatti dall’essere parte di uno o più gruppi: questi bisogni sono soddisfatti ancora dalla nostra famiglia ma soprattutto dai nostri amici, dai colleghi di lavoro, dai compagni di sport, da associazioni, club, ecc. 

 

A questi fa seguito il bisogno di essere stimati, rispettati e ammirati dagli altri, quindi godere di prestigio

 

Questo bisogno, fortemente emotivo e basato sul giudizio degli altri, viene superato, poi, dalla soddisfazione del bisogno successivo e cioè dal potenziamento di sé, dall’autostima e dalla fiducia di sé: questi non hanno più bisogno degli altri per essere soddisfatti ma siamo noi stessi a soddisfarli.

 

 Siamo noi, infatti, a misurare il nostro valore senza basarci su come ci vedono gli altri. 

 

Come anticipato, il bisogno che sta al vertice della gerarchia di Maslow, è quello dell’autorealizzazione. È un bisogno che emerge quando entrambi i bisogni di stima (da parte degli altri e autostima) sono stati soddisfatti e la persona fa un ulteriore passo avanti: non è più motivata dal bisogno di dare prova di sé, né a se stessa, né agli altri. 

 

L’autorealizzazione, infatti, è libera da qualsiasi dipendenza esterna e si riferisce a dare SIGNIFICATO e SCOPO alla propria vita.

 

Ecco che per trovare questo significato è necessario attivare ed esprimere tutto il nostro potenziale, ossia liberare il nostro vero io e tutte la nostre risorse e capacità con le quali raggiungere soddisfazione, autorealizzazione e felicità.

 

CHE COSA SI INTENDE PER POTENZIALE?

 

Il POTENZIALE è, quindi, l’insieme di capacità, attitudini, punti di forza, caratteristiche comportamentali, tratti caratteriali, mezzi e risorse di cui un individuo dispone, o può disporre, per raggiungere determinati fini e obiettivi.

 

Il potenziale, come dice la parola stessa, è ciò che abbiamo in noi “in potenza”, ciò che possiamo manifestare quando ne prendiamo coscienza e quando le circostanze lo richiedono. 

 

È l’insieme delle competenze e delle caratteristiche che si ipotizza siano a disposizione di un individuo ma che non si sono ancora potute osservare.

 

Il nostro potenziale è, pertanto, tutto quello che possiamo essere e fare. È l’insieme delle cose che aspetta solo di essere espresso in azioni efficaci; è l’insieme delle capacità e risorse che abbiamo per agire in un determinato modo. È tutto ciò che ci consente di arrivare all’autorealizzazione.

 

COSA SIGNIFICA ESPRIMERE IL PROPRIO POTENZIALE?

 

Significa scoprire e mettere in campo le risorse necessarie ad ottenere ottimi risultati e sentirsi così realizzati e felici in ogni ambito della nostra vita. 

 

Gli ambiti su cui ci si concentra in un percorso di Coaching, sono:

·         lavoro e carriera

·         finanze e benessere finanziario

·         relazioni amorose

·         vita sociale, amicizie, svago e divertimento

·         genitorialità e famiglia

·         salute e benessere

·         sviluppo personale e spiritualità

 

 

Diciamo scoprire perché, come dice la parola stessa, il potenziale è ciò che è in potenza, ciò che è possibile ed è ciò che si manifesta quando ne prendiamo coscienza o quando la circostanza che stiamo vivendo le richiede.

 

Per esprimere il proprio potenziale sono necessari compiti da svolgere e azioni mirate a raggiungere degli obiettivi.

 

Quante volte ci siamo sorpresi ad agire in un modo che non avremmo mai pensato di poter fare?

 

Quante volte siamo riusciti a trovare una soluzione ad un problema senza farci prendere dal panico ma utilizzando “qualcosa” che è emerso da noi inconsapevolmente e che ci ha portato ad un esito positivo della situazione?

 

Quante volte abbiamo svolto un compito affidatoci in modo impeccabile e ne siamo stati felici e soddisfatti?

Ecco questi sono casi in cui abbiamo espresso il nostro potenziale.

 

L’espressione del proprio potenziale può avvenire consapevolmente o meno.

 

 Spesso siamo coscienti delle nostre capacità e risorse, ma non siamo consapevoli di tutto ciò che potremmo fare fino a quando non si presenta l’occasione per esprimerlo; rimane un qualcosa di nascosto, fermo e spesso non sappiamo neppure di possederlo.

 

 

QUALI SONO LE POTENZIALITÀ

 

Sono state individuate 24 potenzialità, eccole:

 

1.    curiosità/interesse per il mondo: implica apertura alle esperienze a alla conoscenza, implica voler sperimentare e ricercare cose nuove e farne bagaglio. Vi formate idee e concetti che siete disposti a cambiare se convinti da idee e concetti nuovi

2.    amore per il sapere: vi è sempre piaciuto andare a scuola, imparare, conoscere cose nuove. Vi piace leggere, visitare musei, condividere la vostra conoscenza con altri e cambiate i vostri programmi se vi si presenta l’occasione di fare qualcosa da cui imparare

3.    capacità critiche: sapete analizzare le cose da diversi punti di vista, pensate razionalmente, evitate di formulare giudizi su due piedi e cercate di non subire stereotipi e pregiudizi

4.    ingegnosità/originalità:  vi piace escogitare nuovi modi di fare le cose e trovate soluzioni pratiche, economiche e che fanno risparmiare tempo, soldi e fatica

5.    intelligenza sociale ed emotiva: sapete mettervi in sintonia con le persone, siete empatici, sapete gestire le vostre emozioni, sapete cogliere le caratteristiche di un ambiente e decidere se adeguarvi, cambiarlo o evitarlo

6.    lungimiranza: avete la capacità di vedere le cose in prospettiva e le usate per programmare i vostri impegni. Spesso gli altri vi chiedono consigli

7.    audacia: prendete posizione ed agite con fermezza malgrado sfide, minacce, sofferenza, forti opposizioni e nelle situazioni di emergenza date il meglio di voi

8.    perseveranza/diligenza: fate sempre ciò che avete iniziato e non vi fate distrarre facilmente, ma non cercate obiettivi impossibili

9.    integrità/onestà: siete persone schiette e genuine; per voi un patto, una regola condivisa e una promessa sono sacri. Odiate le manovre, le manipolazioni e i pettegolezzi

10.  cordialità e generosità: siete gentili, cordiali e generosi con il prossimo; vi piace essere disponibili anche se questo può comportare rinunce alle vostre priorità; vi piace fare volontariato

11.  capacità di amare e di essere amati: per voi l’amore è un sentimento disinteressato e un’espressione di voi stessi da cui non necessariamente dovete ottenere qualcosa in cambio. L’amore è privo di egoismi. Sapete farvi amare esattamente come amate voi

12.  senso civico e del dovere: date in meglio di voi quando lavorate in gruppo, non esitate a fare rinunce in nome dei benefici del gruppo a cui appartenete. Vi piace socializzare le vostre idee. Riconoscete l’autorità e i diversi livelli delle persone in base alla competenza e allo spessore umano che esprimono

13.  imparzialità e equità: avete soldi principi morali, i diritti degli altri sono i vostri diritti. Sapete mettere da parte e non considerare pregiudizi e stereotipi

14.  leadership: sapete guidare un gruppo con autorevolezza mantenendo ottimi rapporti di collaborazione, riuscite a trarre il meglio dagli altri e a renderli soddisfatti. Avete capacità organizzative

15.  autocontrollo: sapete tenere a freno i vostri bisogni, impulsi e desideri. Sapete controllare le vostre emozioni negative e difficilmente vi pentite di un’espressione fatta senza pensare

16.  prudenza e cautela: siete ponderati e riflessivi; sapete resistere all’impulso di ottenere risultati immediati e di raggiungere obiettivi a breve termine a favore quelli a lungo termine perché potrebbero risultare più importanti utili ed efficaci

17.  umiltà e modestia: non vi piace mettervi in mostra ma lasciate che siano i risultati a parlare di voi. Sapete ascoltare senza interrompere. Riuscite a imparare da tutti con spirito critico. Gli altri riconoscono la vostra modestia

18.  capacità di apprezzare bellezza ed eccellenza: sapete apprezzare la bellezza e vi fate incantare dal genio umano. Ricercate l’arte e l’ingegno nella vita quotidiana e vi sentite elevati e coinvolti emotivamente quando vedete qualcosa di straordinario

19.  gratitudine: siete coscienti di ciò che di bello vi accade e di ciò che vi danno gli altri e non li date mai per scontati. Spesso vi fermate a riflettere sui lati positivi della vostra vita e ne siete riconoscenti. Gioite e siete grati quando vedete gesti di bontà, anche se non sono nei vostri confronti

20.  speranza: vi aspettate sempre il meglio dal vostro futuro e avete aspettative positive nel fatto che si avverino ciò che desiderate e progettate. Speranza, ottimismo e capacità di proiettarsi nel futuro sono il vostro modo di rapportarvi nella vita

21.  spiritualità e religiosità: avete convinzioni che trascendono la vostra esistenza. Avete la capacità di riconoscere la grandezza dell’universo e la consapevolezza di farne parte. Riconoscete il significato e lo scopo delle vostra esistenza e riuscite ad individuare il vostro posto nel mondo. Vi sentite uniti e parte di un ente superiore

22.  capacità di perdonare: riuscite a perdonare i torti subiti senza rimuginarci sopra, senza rancore e desiderio di vendetta

23.  humour: è il piacere di ridere e di far ridere. Capacità di autoironia, di allegria e di umorismo; saper contagiare gli altri con i lati giocosi del vostro carattere

24.  vitalità e entusiasmo: mettete energia e passione in tutto ciò che fate. Vi sentite ispirati dalle persone che vi stanno intorno e riuscite a coinvolgerli con la vostra voglia e gioia di vivere

 

COME SCOPRIRE LE PROPRIE POTENZAILITÀ

 

Il processo per scoprire le proprie potenzialità è lungo e spesso avviene nei momenti più inaspettati. Il primo aspetto fondamentale è l’osservazione di se stessi e la consapevolezza di sé che si può ottenere nei seguenti modi:

    • Impara ad osservarti ed ascoltarti: fai attenzione a come ti comporti in certe situazioni, sia quelle in cui ti senti più a tuo agio, sia quelle in cui ti senti in difficoltà e cerca di capire cosa provi (emozioni), come ti muovi, come agisci, cosa ottieni con le tue azioni, come esci dalle situazioni di difficoltà, come e in che modo risolvi i problemi.

    • Analizza bene le situazioni in cui dai il meglio di te: prendi coscienza delle qualità che esprimi e delle risorse che utilizzi quando ti impegni nelle attività che ti piacciono e ti danno soddisfazione. Quali attività ami in particolar modo e perché? Come le vivi? Come ottieni i risultati? Con quali risorse?

    • Ricorda alcuni momenti difficili: ripensando ad alcuni momenti difficili della tua vita, cosa ti ha permesso di superarli? Quali risorse hai utilizzato per uscirne?

    • Ascolta le persone che sai che ti conoscono veramente: anche se solo tu ti conosci davvero a fondo (sempre che tu abbia preso consapevolezza di te in modo profondo), fidati di coloro che ti conoscono davvero (amici stretti, fidati e sinceri, parenti di cui ti fidi e che sai che ti amano) e chiedi loro di aiutarti a capire quali sono le tue risorse. Spesso accade che siano gli altri a vedere cose di noi che noi non vediamo.

    • Cerca di capire cosa vuoi davvero fare nella vita: fai un elenco di cose che vorresti fare e che non hai ancora fatto. Fai un elenco di ciò fai e che ti piace moltissimo. Chiediti cosa vuoi davvero fare nella vita senza considerare cosa gli altri vogliono da te: quali sono i tuoi veri desideri di vita? Ci sono attività che fai senza renderti nemmeno conto del tempo che passa? Come agisci in queste attività e qual è il piacere che ne ricevi?

    • Leggi attentamente l’elenco delle potenzialità e cerca di capire quali sono quelle in cui ti riconosci, che senti tue e che applichi nella tua vita o che hai applicato in alcune situazioni particolari che hai vissuto.

 

In conclusione, per scoprire le tue potenzialità è necessario fare un percorso di ricerca e di presa di coscienza e ricordati che puoi sempre scoprire cose nuove e fantastiche di te che messe in pratica nella tua vita ti faranno sentire soddisfatto e felice di te stesso. 

 

Se ha i bisogno di aiuto in questo percorso puoi contattarci e lo faremo insieme.