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Feng Shui

Il feng shui è un’antica arte geomantica taoista della Cina, ausiliaria dell’architettura, affine alla geomanzia occidentale. A differenza di questa prende però in considerazione anche aspetti della psiche e dell’astrologia.

Viene considerata una disciplina orientale che ha lo scopo di mantenere in armonia gli ambienti dove viviamo e lavoriamo.

Secondo le tradizioni culturali d’Oriente cui appartiene questa disciplina, un esperto Feng Shui è ritenuto in grado di valutare una casa dal punto di vista energetico, e di decidere quali sono i “rimedi” da adottare per armonizzare l’energia all’interno e all’esterno della casa e portare alla famiglia che la abita prosperità e serenità.

Il nostro Metodo Attivacrea® propone agli allievi di attivare una routine di Yoga o di esercizi di Coaching il più possibile costante e quotidiana in ambienti sani e armonici, trattati e analizzati tramite gli strumenti del Feng Shui.

Questo permette loro di aumentare molto di più le proprie probabilità di successo grazie ad un maggior apporto di energia vitale nella propria quotidianità e una migliore forza fisica e mentale.

Il Feng Shui si basa sulla conoscenza energetica del Cosmo, di come funziona a livello di corpi sottili e di elementi (aria, acqua, terra, fuoco, etere, che in Cina diventano: metallo, acqua, terra, fuoco, legno, corrispondendo il legno all’etere e il metallo all’aria).

Secondo questa conoscenza del Cosmo e dei suoi elementi, essi si organizzano e si muovono nello spazio in base a delle regole matematiche molto precise.

Queste regole vengono rappresentate in uno schema di numeri con le stesse valenze simboliche e le associazioni ai cinque elementi della Numerologia, chiamato il Quadrato Magico Lo Shu (in figura).

Da questo quadrato magico si calcolano tutta una serie di energie in costante movimento di anno in anno e di mese in mese, e si sovrappongono allo spazio dell’abitazione della casa o dello studio che vogliamo trattare a livello di Feng Shui, mediante lo strumento del Mappa Bagua (in figura).

Per questo un buon trattamento Feng Shui andrebbe ripetuto almeno una volta l’anno.

IBagua che viene messa a confronto con la pianta dell’abitazione o dell’ufficio. Qualora quest’ultima non coincida con il Bagua occorre intervenire.

Questo strumento consta di 9 numeri, associati ai 5 elementi (fuoco, terra, metallo, acqua, legno), ognuno dei quali corrisponde ad una direzione.

Il fuoco è associato al Sud, e sta ad indicare la luminosità, la creatività e l’estro, lo spirito.

L’acqua è associata al Nord e riguarda il riposo, l’interiorità e i rapporti interpersonali.

Il metallo al NordOvest e all’Ovest e riguarda l’organizzazione, le attività finanziarie, gli investimenti.

La terra al Nord-Est e al Sud-Ovest e riguarda il governo, il sociale, l’alimentazione e la salute.

Il legno all’Est e al Sud-Est e riguarda i viaggi, il commercio, la prosperità, la crescita, le invenzioni.

Il Feng Shui può essere approcciato a vari livelli.

Quello che utilizza il Bagua è della scuola del Feng Shui del Ba-gua, l’altro è il Feng Shui della Bussola, che calcola le energie in movimento; l’insieme di queste due scuole fornisce il Feng Shui più approfondito ed è quello su cui si basa il Metodo Attivacrea.

C’è poi un livello base, detto Feng Shui della Forma, che armonizza le forme, analizza il flusso del Prana o Qi (energia vitale) che entra in casa attraverso il sole e l’aria dalle finestre, e lavora a livello di collocazione e tipo di forme degli oggetti di arredo.

Ad esempio secondo questo tipo di lavoro, si devono evitare spigoli troppo acuti dei mobili o delle pareti, e se ci sono, non bisogna disporre sedute prossime ad essi o dove essi puntano, perché proiettano energia negativa.

Infatti il criterio principale della Scuola della Forma afferma che gli elementi della natura sono di per sé rotondeggianti e sinuosi e tra loro il Q’i scorre con armonia.

Inoltre, per lo stesso motivo, non bisogna collocare divani sotto travi a vista, e non bisogna dormire con il letto troppo vicino alla porta, né ad uno specchio in quanto agita.

Gli specchi sono amplificatori e potenziatori di energia. Ci servono per sopperire in punti carenti di Prana, dove gli spazi sono angusti e bui, e respingono spesso energia stagnante.

Nel Feng Shui della Forma, è molto importante capire come collocarli.

Il Feng Shui della forma è nato come analisi delle energie del paesaggio e strumento di scelta del corretto collocamento delle fondazioni di città e abitazioni.

Secondo i suoi principi le strade di una città, pur essendo diritte, dovrebbero presentare svolte ad angolo retto, perché le strade eccessivamente lunghe e rettilinee potrebbero convogliare energia venefica; questo stile è presente in molte antiche città in tutto il mondo, costruite con strade a zig-zag (o anche ‘a baionetta’) per ostacolare le invasioni.

E così scopriamo che gran parte dell’architettura vernacola delle nostre città storiche del Mediterraneo ricorda il Feng Shui della Cina e del vicino Oriente: i tetti degli edifici tradizionali possiedono gli angoli girati verso l’alto, mentre nel giardinaggio le siepi percorrono il limite perimetrale per proteggere l’interno dando le basi per gli stili di giardinaggio dei Giardini all’Italiana del Rinascimento.

Il Feng Shui della Bussola aggiunge agli elementi presi in considerazione dalla Scuola della Forma la determinazione dell’orientamento del sito nei confronti dei quattro punti cardinali, dell’anno di costruzione dell’abitazione, delle stelle e dei pianeti e lo studio delle relazioni che questi aspetti hanno tra loro.

In Cina è considerata la scuola tradizionale per eccellenza; basa i suoi principi sugli otto trigrammi dell’I Ching , posti sui lati di un ottagono chiamato Pa-Kua e sul quadrato magico Lo Shu, che divide la planimetria in nove settori, e in questo coincide con il Ba-Gua.

Questo sistema è utilizzato per determinare la qualità del Feng Shui in un ambiente e il tipo di flusso di Q’i proveniente da ogni direzione. Per farlo, si utilizza una bussola particolare, chiamata Luo Pan (in figura), e che da’ il nome a questa scuola.

Secondo i principi del Feng Shui del Bagua e della Bussola, esistono direzioni più propizie per le varie attività nella casa, nella vita, e nei viaggi, come anche la forma e il colore di mobili e oggetti hanno assonanze con i 5 elementi.

Ogni direzione ha una relazione con un aspetto della vita, famiglia, figli, felicitàamicizia, carriera e fama, aiuto da parte dei genitori, ricchezza ecc.

Blu – Colore del Nord, si riflette positivamente sulla carriera e il successo
___ Viola – È il colore dell’amicizia, degli scambi e dei viaggi e va a Nord-Ovest
___ Giallo – ad Ovest stimola la creatività ed è perfetto per i bambini
___ Arancione – Sud-Ovest, protegge il matrimonio e le relazioni sociali
___ Rosso – Da posizionare a Sud, evoca saggezza e buona forma fisica
___ Marrone – Salute e ricchezza da preferire a Sud-Est
___ Verde – Ad Est, perfetto per chi studia, evoca conoscenza e illuminazione
___ Azzurro – All’insegna della famiglia il colore di Nord-Est

Nel caso di una costruzione ex novo di una casa occorrerebbe tenere conto di una serie di regole: la casa dovrebbe essere quadrata o rettangolare senza angoli o parti mancanti e con forma regolare, dovrebbe avere un drago verde ad Est (delle piante alte che proteggano questo lato), una tigre bianca ad Ovest (possono esservi anche da questa parte delle piante, ma più basse), una tartaruga nera a Nord (una collina o un grosso masso) e la fenice rossa a Sud (può essere anche sotto forma simbolica, ad esempio un sasso con un filo rosso avvolto intorno).

La parte sud dell’edificio dovrebbe essere la più esposta alla luce ed al calore del sole (almeno nel nostro emisfero) quindi è considerata corrispondente al fuoco e allo yang.

La parte nord della casa è considerata corrispondente all’acqua e alla carriera. Proprio perché l’acqua corrisponde all’elemento più Yin dell’oroscopo, è la direzione più indicata per il riposo. Infatti, uno dei suggerimenti del Feng Shui è dormire con la testa rivolta verso nord e i piedi verso sud.

Nella geografia cinese si attribuisce molta importanza al centro della casa, quasi come se fosse a sua volta un punto cardinale. Aggiungendo anche il centro ai quattro punti cardinali della geografia occidentale (ciò è frutto della tradizione antica, islamica e cristiana medievale[senza fonte]) si ottiene un sistema di cinque direzioni particolarmente adatto alle relazioni con i Cinque Elementi o Wu Xing.

Presso i cinesi ed alcune popolazioni limitrofe (soprattutto in Corea e nel Sudest asiatico) ci si rivolge spesso ad un esperto di Feng Shui per la scelta del terreno su cui edificare, per come orientare la casa e la porta principale in base alla data di nascita del capofamiglia, e per scegliere anche la data di inizio della costruzione e la data di trasferimento della famiglia nella nuova casa.

Origini

[Fonte: Wikipedia]

Il Feng Shui trovò una prima sistemazione e definizione organica nel fondamentale Zang Shu (“Libro delle Sepolture”) di Guō Pú (郭璞, 276-324). L’autore, fondatore del Feng Shui della Forma, descrive come l’energia del Drago (il Qi) scenda dalle montagne, disperdendosi attraverso il trasporto dei venti, e si arresti dinanzi a uno specchio d’acqua ove si raccoglie e condensa, rendendo il luogo un ricettacolo traboccante di energia vitale.

L’accumulo di energia vitale è quindi il risultato di flussi e canalizzazioni che avvengono per tramite di trasporti e travasamenti elementali e che seguono le conformazioni geografiche e le arterie sotterranee proprie di un paesaggio, e in ultimo luogo della condensazione e raccolta del Q’i in un luogo il cui segno eminentemente visibile è dato dalla carica vitale del luogo, ovvero del rigoglio e della floridezza, cioè della vitalità in generale, di flora e fauna.

Feng shui significa letteralmente “vento e acqua”, i due elementi principali di ogni ambiente- di cui il primo effonde e sparge, e il secondo raccoglie, assorbe e trasporta l’energia vitale naturalmente presente nel pianeta – e che per trasporto delle acque e conseguente assorbimento per capillarizzazione, con il loro scorrere determinano la carica di energia vitale di un particolare luogo.

Secondo il taoismo esistono due principi generali che guidano lo sviluppo degli eventi naturali, essi sono lo scorrere o flusso del Q’i o Ch’i e l’equilibrio dinamico di Yin e Yang.

Lo yin è il principio umido oscuro e femminile, mentre lo yang è il principio caldo luminoso e maschile. Nel Feng Shui lo yin è rappresentato dall’acqua e lo yang è il vento inteso forse più come respiro.

Una delle più antiche e principali scuole di pensiero è quella del Feng Shui della Bussola, che pone le origini del Feng Shui nell’astrologia, ed in particolare nel Ki delle 9 stelle, ovvero il Quadrato lo Shu, anch’esso basato sui principi di Yin e Yang.

Le origini del Feng Shui, per quanto incerte, appaiono antichissime e sono state scoperte delle tombe risalenti al Neolitico che sembrano seguirne i principi nella costruzione. I progressi nella conoscenza dell’insieme delle arti che concorrono al Feng Shui vengono tradizionalmente attribuiti a sovrani mitici quali Fu Hsi e Huang Di.

Nei secoli che precedettero i primi imperatori della dinastia Qin il Feng Shui, chiamato Ka Nyu (“studio della Terra”), faceva parte delle arti divinatorie di cui si occupavano consiglieri politici e militari.

Altri autori però lo riportano fino ai tempi della dinastia Xia con l’osservazione dei gusci di tartaruga nel quadrato lo Shu scoprendo insieme anche l’I Ching, l’astrologia e la numerologia cinese.

I primi accenni in Occidente alle pratiche di Feng Shui (o geomanzia orientale) in scritti di testimoni occidentali si possono leggere nelle opere di missionari gesuiti come Matteo Ricci e Martino Martini.

Di solito questi autori tendono a liquidare questo genere di pratiche come sciocche superstizioni, anche se Martini – che scrive alcuni decenni dopo Ricci – sembra manifestare maggiore comprensione per il ruolo dei geomanti nella pianificazione delle grandi opere pubbliche.

Nelle opere dei gesuiti i geomanti sono definiti come “geo-lògi” o come “oro-lògi”, perché interpretano la forma della terra o delle montagne.

Principi fondanti

Il concetto del Tao sta alla base del Taoismo e del feng shui. Il Tao può essere definito come il processo cosmico di continuo divenire che coinvolge ogni cosa o essere.

Questo eterno divenire si sviluppa in cicli (ad es. il ciclo giorno/notte, quello delle stagioni, degli anni, delle ere; o anche quello della vita umana ecc). Secondo la cosmologia taoista, prima della sua manifestazione il Tao è senza forma, perfetto, sereno, vuoto, solitario, immutabile, infinito, eternamente presente[2].

Il Taoismo spiega che il Tao si manifesta attraverso un processo di dualizzazione e poi di pluralizzazione. Ognuno di questi stadi[3] ha un nome:0) Wu Chi (o Wu ji)[4]: è lo stato puro, infinito, senza fine e senza confini in cui l’energia non è ancora manifestata1) Tai Chi (o Tai ji): è l'”Uno originale”, lo stato assoluto e indifferenziato con infinite potenzialità. In esso avviene una prima dualizzazione2) Yin e Yang: sono i due poli opposti di positività e negatività che hanno origine dall’Uno originale3) Chi (o ): è l’energia, cioè la manifestazione del Tao nell’universo attraverso il ciclo di Yin e Yang4) I “Cinque elementi” o le “Cinque fasi dell’energia”.

Dall’interazione tra Ying e Yang l’energia si esprime in 5 modi detti “elementi”: l'”Acqua” (elemento che, se indisturbato, diviene spontaneamente calmo e statico), il “Legno” o “Albero” che si sviluppa dalla prima (l’energia in quiete ha un enorme potenziale, che prima o poi si manifesta; questa esplosione è rappresentata dall’albero che entra in attività in primavera), il “Fuoco” in cui l’energia fluisce con uniformità costante (l’elemento è quindi in grado di sostenere un alto livello energetico per lunghi periodi). Terminata l’espressione dell’energia appare il “Metallo” in cui essa si condensa.

Si arriva così all’equilibrio, armonia e interconnessione tra tutti gli altri 4 stati energetici: questa fase è rappresentata dalla “Terra”5) Le “Otto forze della natura”: risultano anch’esse dall’interazione tra Yin e Yang. Insieme formano gli 8 trigrammi del bagua e combinate danno origine ai 64 esagrammi dell’I Ching.